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Capri

Musei Capri

Certosa di San Giacomo - Viale Certosa tel.: 081.837.62.18.
La Certosa di San Giacomo, fu costruita verso il 1371 in una valle denominata Sama oppure Lama, esposta al sud, confinante con il mare e distante dal centro abitato. L'edificio, situato su un terreno donato dalla regina Giovanna prima d'Angiò, fu costruito grazie al conte Giacomo Arcucci, il quale lo dedicò all'apostolo San Giacomo. Alla morte della regina, il conte Arcucci subì la confisca dei beni e si ritirò nella Certosa, dove morì, assistito dai frati, nel 1397.

Nel '500, dopo la devastazione e gli incendi causati dal corsaro Dragut, furono eseguiti ampi restauri, che si protrassero per circa un secolo. In seguito, per difendersi dalle incursioni, fu costruita una torre di difesa, andata distrutta agli inizi dell'800 per il cedimento della roccia sottostante. Nel 1808, quando i beni della Certosa furono confiscati dai francesi, tutti i documenti che vi erano conservati furono venduti, come carta da pacchi, ai bottegai locali. Successivamente l'edificio venne utilizzato per scopi militari. Agli inizi del Novecento il complesso, messo all'asta dallo Stato italiano, che non intendeva assumersi le spese di manutenzione, stava per essere ceduto ad una società di albergatori, che volevano trasformarlo in albergo, quando fu posto sotto la tutela del Ministero della Pubblica Istruzione. Durante la prima guerra mondiale, nella Certosa si sistemò il reggimento di fanteria.
Orario: Aperta tutti i giorni ad eccezione del lunedì; Orario invernale: 9.00 - 14.00 (Domenica ore 13.00); Orario estivo: 9.00 - fino al tramonto. Ingresso libero



Villa Jovis
E' la più grande villa imperiale dell'isola, fatta costruire da Tiberio agli inizi del I sec. d.C., scoperta nel '700 sotto Carlo di Borbone. La prima esplorazione avvenne nel 1827; lo scavo fu, poi, ampliato nel 1932-35 da A. Maiuri che portò alla luce gran parte del complesso originario, su un'area di 7.000 mq. La costruzione, di non comune imponenza in altezza, si articolava su più piani disposti lungo il declivio naturale del terreno, per un dislivello complessivo di circa m.40.

I vari ambienti della domus vera e propria si dispongono intorno ad una zona centrale occupata da ampie cisterne di raccolta dell'acqua piovana, unica fonte di rifornimento di acqua potabile ma anche riserva destinata al rifornimento delle terme, a sud, articolate nei tradizionali ambienti del frigidarium, tepidarium e calidarium. Il quartiere imperiale è a levante, nella parte più alta e protetta del complesso ed è completamente isolato dal resto della fabbrica, ma collegato con rampe e gradinate al triclinio ed alla loggia, sul versante settentrionale. La loggia, destinata alla passeggiata ed alla contemplazione dello straordinario panorama che raccoglie tutto il golfo di Napoli, dall'isola di Ischia alla punta della Campanella, ha un andamento rettilineo e misura m. 92 (sedicesima parte del miglio romano). Ad ovest del complesso, sul ciglio della collina, si trovano i resti di una costruzione, in opera reticolata con filari di laterizi, forse l'antico osservatorio (specularium) di Trasillo, l'astrologo dell'imperatore Tiberio, anch'egli cultore di tale scienza.



Villa Malaparte
Durante una sua visita a Capri nel 1936, lo scrittore e giornalista Curzio Malaparte (il suo vero nome era Curt Suckert) comprò dalla famiglia Vuotto una punta rocciosa presso i Faraglioni, detta punta Massullo e decise di erigervi la sua residenza estiva. Nonostante le resistenze locali, tra il '38 e il '39, su progetto dell'arch. Adalberto Libera, con l'opera di mastro Amitrano e con il suo intervento personale, Malaparte realizzò il suo sogno, consegnando a Capri un'opera ormai famosa ed integrata nel paesaggio, con la primitiva eppure modernissima sagoma appoggiata alla roccia. La villa ha ospitato innumerevoli famosi personaggi, da Moravia a Togliatti, da Jean Cocteau a Albert Camus. Alla morte dello scrittore fu donata alla Repubblica Popolare Cinese. Successivamente è divenuta sede di una fondazione culturale. Vi si tengono saltuariamente convegni e manifestazioni d'arte.



Per maggiori informazioni http://www.capriweb.com/web/Itineraries/itinerary.php?lan=Ita&id=1



 

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