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Firenze

Musei Firenze

Campanile di Giotto - Il Campanile, considerato il più bello d'Italia, fu iniziato da Giotto nel 1334. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1337, fu continuato da Andrea Pisano e portato a termine da Francesco Talenti nel 1359. A pianta quadrata, alto m. 84.70, è la più alta testimonianza dell'architettura gotica fiorentina del trecento, che pur nello slancio verticale non abbandona il principio dell'orizzontalismo e della sodezza. Presenta dei rafforzi angolari che salgono fino al coronamento a sbalzo orizzontale, ed è completamente fasciato da liste e specchi di marmo verde, bianco e rosa. Indirizzo: Piazza del Duomo, telefono: 055.2302885, ingresso: Inverno: 9.00 - 16.20; Estate: 9.00 - 18.50, biglietto: 6,00 €.



Palazzo Pitti - Sala Bianca  - A cavallo fra Settecento e Ottocento, Palazzo Pitti subisce una serie di trasformazioni. In particolare alcuni saloni vengono decorati in linea con lo stile Neoclassico e della Restaurazione, altamente in voga in quell'epoca. Uno di questi ambienti è proprio la Sala Bianca, che venne arricchita con gli stucchi dei fratelli Albertolli eseguiti fra il 1776 e il 1780. La Sala Bianca, elegante e raffinatissima, venne utilizzata come ambiente per feste da ballo e riunioni mondane. Indirizzo: p.zza Pitti, telefono: 055.290832, ingresso: 8.15 - 16.20, biglietto: 4,00 €.



Chiesa di S. Maria Novella  - La chiesa, dell'ordine domenicano, sorge sul posto di un oratorio del sec. X. Il complesso attuale fu iniziato nel 1246 dai frati domenicani Sisto e Ristoro, ma solo nel 1360 fu compiuto nelle parti essenziali con il campanile e la sagrestia, opera di Fra Jacopo Talenti da Nipozzano. La celebre facciata iniziata nel '300, fu ripresa nel 1456-70 da Leon Battista Alberti su commissione del mercante Giovanni Rucellai. In questo capolavoro rinascimentale, l'Alberti si è richiamato ad elementi presenti nelle antiche chiese romaniche fiorentine, come il rivestimento marmoreo bicolore e le arcate cieche. Geniale innovazione sono invece i due raccordi laterali racchiudenti grandi dischi intarsiati. I due strumenti astronomici alle estremità della facciata (gnomone a sinistra e sfera armillare a destra) sono stati aggiunti nel 1572 dall'astronomo di Cosimo I de' Medici. L'interno è a croce latina, diviso in tre navate da pilastri polistili sostenenti archi e volte ogivali a crociera. indirizzo: Piazza S. Maria Novella telefono: 055.215918 ingresso: Dal lunedì al giovedi 9.30 - 17.00; venerdì, domenica e festivi 13.00 - 17.00 biglietto: 2,50 €



Palazzo Vecchio o Della Signoria - Eretto tra il 1299 e il 1314 forse ad opera di Arnolfo di Cambio, il palazzo più famoso di Firenze venne modificato dal Vasari nel 1540 e successivamente dal Buontalenti. All'interno si trovano opere di Michelangelo, dell'Ammannati e del Giambologna oltre agli affreschi e alle decorazioni del Ghirlandaio e del Bronzino. Nella Piazza della Signoria si affaccia la famosa Loggia dei Lanzi in cui è possibile ammirare le sculture de Il Ratto delle Sabine del Giambologna e il Perseo del Cellini. indirizzo: piazza della Signoria telefono: 055.27681 ingresso: 9.00 - 19.00; giovedì 9.00 - 14.00 biglietto: 5,70 €



Piazza Santa Croce - Il grande spazio rettangolare di piazza Santa Croce, nato davanti alla Basilica francescana, è frutto di un intervento urbanistico del Due-Trecento e rivela ancora oggi l'origine medievale in molti degli edifici che sorgono lungo il suo perimetro. Di epoca più tarda sono però i due palazzi più famosi: Palazzo Cocchi-Serristori, originale adattamento di una casa trecentesca realizzato da Baccio d'Agnolo verso la fine del XV secolo (al numero civico 1), e Palazzo dell'Antella, già appartenuto alla famiglia dei Cerchi (numero civico 21-23), leader del partito dei Guelfi 'bianchi'. Domina tutta la piazza la Basilica di Santa Croce, eretta fra il 1294 e il 1443 sull'area dove sorgeva un piccolo oratorio francescano le cui origini risalgono al 1225-26, quando ancora il Santo era in vita, e già ampliato nel 1252. Il nuovo progetto fu commissionato ad Arnolfo di Cambio, il geniale architetto capo del Comune a cui, subito dopo, sarebbero state affidate dalla città anche le costruzioni del nuovo Duomo e del Palazzo della Signoria. indirizzo: Piazza Santa Croce



Chiesa di S.Maria del Fiore - Il Duomo o S.Maria del Fiore, la cui costruzione fu iniziata da Arnolfo di Cambio l'8 settembre 1296, è la quarta chiesa del mondo (dopo S.Pietro a Roma, S.Paolo a Londra e il Duomo di Milano). Secondo alcuni studiosi il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, ma i muri perimetrali sono sicuramente quelli del progetto iniziale. Alla morte di Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento, per riprendere decisamente nel 1331 quando i magistrati dell'Arte della Lana si assunsero la cura della costruzione. Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile, e morì tre anni dopo. I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori. Nel 1378 fu conclusa la volta della navata mediana, e nel 1380 vennero terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della cupola. La cupola ottagonale, costituita da due calotte di forma ogivale tra loro collegate, fu compiuta nel 1434 secondo il progetto di Filippo Brunelleschi, presentato ad un concorso nel 1418 ed accettato dopo molti contrasti nel 1420. Il tempio, dedicato a S. Maria del Fiore, fu consacrato il 25 marzo del 1436 e 'Fiore' sta per la città di Firenze. indirizzo: p.zza Duomo telefono: 055.2302885 ingresso: Feriali 10.00 - 17.00; giovedì 10.00 - 15.30; sabato 10.00 - 16.45; il primo sabato di ogni mese 10.00 - 15.30; festivi 13.30 - 16.45 biglietto: Ingresso gratuito



San Miniato al Monte - Dopo il Battistero è una delle più alte testimonianze dell'architettura romanica fiorentina. Già esistente ai tempi di Carlomagno, fu ricostruita dal vescovo Ildebrando dopo il 1018 e completata anche nella parte decorativa solo al principio del sec. XIII. La facciata, iniziata nel XII sec. e conclusa all'inizio del XIII, ha il tipico paramento fiorentino in marmo bianco e verde di Prato a scomparti geometrici. Nella parte inferiore presenta il classico ritmo di cinque arcate cieche nelle quali si aprono alternativamente i tre portali. Sulla cuspide del frontone, decorato da nove archetti a tutto sesto sormontati da figure simboliche intarsiate databili intorno al tredicesimo secolo, fu collocata nel 1401 un'aquila in rame dorato, simbolo dell'Arte di Calimala che dal 1288 ebbe l'amministrazione della chiesa. L'interno, in alcune parti restaurato ed alterato, è diviso in tre navate da colonne alternate a pilastri polistili, che determinano così tre campate di cui l'ultima con il presbiterio rialzato sulla cripta. indirizzo: Via Monte alle Croci telefono: 055.2342731 ingresso: Dal 1/04 al 30/09 8.00 - 19.30; dal 1/10 al 31/03 8.00 - 13.00; 14.30 - 18.00 biglietto: Ingresso gratuito



Battistero - Fondato agli inizi del VII secolo, probabilmente dopo la conversione della regina Teodolinda al cristianesimo, il Battistero di San Giovanni, con pianta ottagonale e interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, sembra sia stato eretto sull'area di un suntuoso edificio del sec. I, forse una domus, con grande impiego di materiale marmoreo proveniente da rovine di monumenti romani. Escluso dal perimetro dalle mura carolingie (terza cerchia), fu inserito insieme a Santa Reparata, di cui era il fonte battesimale, nella cerchia matildina (quarta cerchia). Circondato e soffocato da altri edifici altomedievali, fu liberato nel XIV secolo e nel XV assunse la posizione attuale come centro di uno spazio geometrico. L'opera come ci appare oggi è stata compiuta fra l'XI ed il XIII sec. Di eccezionale interesse sono le tre porte in bronzo che si aprono su tre lati della costruzione. indirizzo: Piazza S.Giovanni telefono: 055.2302885 ingresso: Feriali: 12.00 - 18.30; Domenica e festivi: 8.30 - 13.30 biglietto: € 2,58



Ponte Vecchio Scavalca l'Arno nel punto più stretto del suo corso, fra Lungarno Acciaioli e via Guicciardini, ed è il più antico della città. Costruito forse già all'epoca della colonia romana, con piloni di pietra e piano di calpestio in legno, perchè vi passasse la via Cassia, già nominato nel 996, rovinato nel 1117 e ricostruito in pietra, fu distrutto nuovamente nel 1333 da una piena, e poi rifatto solidissimo nel 1345, forse da Neri di Fioravante (secondo il Vasari, da Taddeo Gaddi). E' a 3 arcate tese a segmento di cerehio, e tanto largo da comprendere lateralmente due portici ad arcate, nelle quali furono installate le caratteristiche botteghe, un tempo di macellai e altri, che poi Ferdinando I, sulla fine del '500, riservò agli orefici; le retrobotteghe, sostenute da puntoni di legno, furono aggiunte nel secolo XVII. Il ponte, sempre affollatissimo, fu l'unico risparmiato dalle mine dei Tedeschi, che fecero invece saltare i quartieri alle testate per sbarrarne gli accessi. Nell'alluvione del 1966 danni gravissimi furono arrecati dalle acque dell'Arno alle botteghe, che vennero tutte sfondate, e al soprastante corridoio Vasariano.



Galleria degli Uffizi - E' uno dei musei più famosi del mondo per le sue straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche Le sue raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento contengono alcuni capolavori assoluti dell'arte di tutti i tempi. Basta ricordare i nomi di Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio. Importanti sono anche le raccolte di pittori tedeschi, olandesi e fiamminghi. Tra questi: Dürer, Rembrandt, Rubens. La Galleria è situata all'ultimo piano del grande edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari come sede dei principali uffici amministrativi dello stato toscano. Fu realizzata per volontà del granduca Francesco I e arricchita grazie al contributo di numerosi componenti della famiglia Medici, appassionati collezionisti di dipinti, sculture e oggetti d'arte. Fu riordinata e ampliata sotto la dinastia dei Lorena, succeduti ai Medici, e in seguito dallo Stato italiano. Nel complesso vasariano sono ospitatate altre importanti raccolte: la Collezione Contini Bonacossi e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.



Corridoio Vasariano - E' un corridoio sospeso realizzato dal Vasari nel 1565, collega l'edificio degli Uffizi con Palazzo Vecchio e con Palazzo Pitti. Vi sono esposte importanti raccolte di dipinti del Seicento e la collezione degli Autoritratti. Indirizzo: Piazzale degli Uffizi.



Cappelle Medicee - Il museo è chiuso nella seconda e quarta domenica del mese e nel primo, terzo, quinto lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.



Galleria dell'Accademia e Museo degli Strumenti Musicali Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50



Galleria d'arte moderna Da lunedì a domenica, ore 8,15-13,50 La galleria è chiusa nella seconda e quarta domenica del mese e nel primo, terzo, quinto lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.



Galleria del Costume Da lunedì a domenica, ore 8,15-13,50 La galleria è chiusa nella seconda e quarta domenica del mese e nel primo, terzo, quinto lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.



Galleria Palatina e Appartamenti Reali Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50



Giardino della Villa Medicea di Castello Da lunedì a domenica Ore 8.15-17 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio Ore 8,15-18 nei mesi di marzo e ottobre Ore 8,15-19 nei mesi di aprile, maggio e settembre Ore 8,15-20 nei mesi di giugno, luglio, agosto. Il giardino è chiuso nel secondo e terzo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.



Giardino di Boboli Da lunedì a domenica Ore 8.15-17 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio Ore 8,15-18 nei mesi di marzo e ottobre Ore 8,15-19 nei mesi di aprile, maggio e settembre Ore 8,15-20 nei mesi di giugno, luglio, agosto. Il giardino è chiuso nel primo e ultimo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.

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