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E’ bastato poco a Barcellona per ricoprire nuovamente un posto di primo piano nel settore degli acquisti.
In fondo, in questo campo la città era forte da tempo, grazie alla naturale inclinazione per il commercio che l’aveva vista dominare nel Mediterraneo dal XIII al XV sec.
E alla presenza dei primi grandi magazzini della Penisola iberica; e sono stati sufficienti il lasciarsi definitivamente alle spalle gli anni bui della dittatura del generalissimo Franco, il ritorno della democrazia e l’entrata della Spagna nella Comunità Europea (1986) per riportare la città nel novero delle metropoli europee dove dedicarsi allo shopping è un piacere e , per così dire, un’arte. In ogni settore.
Proprio a seconda di quello che si è intenzionati ad acquistare, Barcellona ha intere vie dell’Eixample o angoli appartati del Barri Gòtic a disposizione dei potenziali clienti: siano questi alla caccia del capo firmato, della specialità eno-gastronomica tipica o dell’oggetto di design dell’ultima moda (in questo settore la città vanta un primato dai più ignorato).
Di tale notevole varietà di scelta ci si rende conto passeggiando nei luoghi più turistici della città, dove non sono pochi, nonostante la globalizzazione, i piccoli negozi a conduzione familiare che vendono prodotti fatti a mano.
Il Barri Gòtic, ad esempio, è ideale per l’artigianato, gli oggetti artistici e gli alimentari, ma anche per le scarpe e i capi firmati.
Questi ultimi due comparti sono, assieme alle profumerie, il “punto forte” dell’Eixample; in particolare della rambla de Catalunya e del passeig de Gràcia, che sono uno scintillare continuo di negozi con le massime griffe dell’alta moda e del pret-à-portèr europeo, e lungo avinguda Pau Casals, per acquisti all’ultima moda ma lontano dalla calca.
Non si possono mancare, naturalmente, i grossi centri commerciali: dallo storico El Corte Inglés al più recente Maremagnum, dove si spende al cospetto del Mediterraneo.
E per chi vuole respirare la vera aria barcellonese, cosa di meglio di un tuffo in uno dei mercati, come quello della Boqueria?
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