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Nonostante non sia stata inventata qui – ma nella rivale Madrid – la celebre movida, la città pare non si spenga mai, con migliaia di persone che gremiscono all’inverosimile i teatri o i locali delle Ramblas come se l’indomani non dovessero andare a lavorare.
Ma così, la capitale della Catalogna lo è da sempre, se solo si ricorda il celebre Els Quatre Gats e il suo ruolo di centro artistico e anche di più semplice locale alla moda.
Difficile che, in questo settore, la città lasci delusi i visitatori.
Tutti almeno una volta si sono fermati in uno dei bar delle Ramblas; poi, a seconda delle proprie preferenze, ci si dirige nell’Eixample, dove i locali sono in buona parte arredati in stile postmoderno e costituiscono al contempo un luogo per riposarsi e per aggiornarsi sulle ultime invenzioni del design;
al Port Olimpic, recuperato in occasione dei Giochi del 1992 e fremente di vita anche all’alba; o, ancora, sulle pendici del Tibidabo, dove tra il verde si nascondono locali più esclusivi.
Se i locali non conoscono praticamente ore morte (alla mattina sono “tappa obbligata” anche solo per un caffellatte), è in occasione dell’aperitivo, il rito per eccellenza del mondo spagnolo e barcellonese, che rivelano il loro volto migliore.
Attorno alle 20, alla fine della giornata di lavoro, sono il punto di ritrovo per giovani e meno giovani, che con la scusa anche solo di chiacchierare o di organizzare la notte accompagnano un calice di vino o una sangria con svariati assaggi di stuzzichini (tapas) che ricoprono i banconi: si tratta dei tradizionali panini (borcadillos), ma anche di frittatine (tortillas franzesas) a volte a base di patate (tortillas de patatas), di frutti di mare (mariscos), di crocchette (croquetas) di carne o verdure, di maiale arrosto (lomo), di prosciutto (jamón, fra cui quello eccellente dell’Aragona), di salsine più o meno speziate e piccanti, e degli immancabili fritos: calamari, seppie e gamberi.
Con siffatti presupposti, il rito non si consuma certo in pochi minuti. Ecco perché non si parla di cena, a Barcellona, prima delle 22!
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